Autoritratto (2017)

Campo di Fiordalisi (1964)

Il Baglio siciliano (1996)

La Lattuga (1988)

Biografia

Dipingo da quando ero bambina: sono nata in una famiglia di artisti e mio nonno, Tommaso Cascella, è stato il mio primo maestro è stato infatti lui ad iniziarmi alla conoscenza e all’uso del colore ad olio. Ho iniziato quindi in maniera tradizionale, con il figurativo, dipingendo soprattutto paesaggi.
I primi anni della mia carriera, gli anni 70, li ho trascorsi alla ricerca dello studio del colore; sono anni di viaggi: dall’India all’Afghanistan, dal Pakistan alla Persia, proseguendo poi attraverso la Grecia e la Turchia. I colori, i profumi di quei luoghi hanno lasciato in me una traccia indelebile negli occhi e nel cuore.

E’ in quei luoghi che ho scoperto il calore dei pigmenti e delle terre naturali che diventeranno il mio mezzo di espressione
Dal 2000 ho abbandonato la figurazione e, da quel momento, il colore è diventato il mio modo di esprimermi: i pigmenti mi consentono di collegarmi al passato, di rivivere esperienze emozionali legate a vite precedenti dove schiacciare, sbriciolare e mescolare le polveri era l’attività quotidiana del pittore; quando scegli una polvere, prima la guardi, la fai tua e poi la cominci a lavorare tirandone fuori il timbro cromatico. Il colore è il mio “spirito guida”, attraverso di esso comunico i miei stati d’animo.

L’architettura delle forme e l’equilibrio sono i miei secondi maestri: è attraverso un processo di costruzione e di sovrapposizione che l’opera si compone quasi autonomamente. Dipingere le strisce di lino e di juta una ad una, crea un distacco emotivo dalla composizione: è come se io stessa fossi spettatore dell’esecuzione del lavoro; striscia dopo striscia costruisco il mio paesaggio interiore: ogni pezzetto di tela è come una tessera dell’intera esecuzione.

I luoghi che ho visitato, tutto quello che i miei occhi hanno visto e guardato, è tutto qui nella mia pittura.

Biography

I’ve been painting since I was a child: I was born in a family of artists and my grandfather, Tommaso Cascella, was my first teacher introducing me to the use of oil color. So I started in a traditional way, with figurative, painting mostly landscapes.
The early years of my career, the 70’s, mostly focused on color study, are years of travel: from India to Afghanistan, from Pakistan to Persia, going through Greece and Turkey. The colors, the scents of those places have left in me an indelible trace both in the eyes and in the heart.

It is in those places that I have discovered the heat of pigments and natural earth colors that will become my preferred expression medium. Since 2000, I have abandoned figuration and from that moment on, color has become my way of expression: pigments allow me to connect with the past, to relive emotional experiences related to previous lives where crushing, crumbling and mixing powders was the painter’s daily activity; when you choose a powder, first you look at it, you make it your own and then begin to work by pulling out the chromatic essence. Color is my “driving spirit” through which I communicate my feelings.

The architecture of shapes and the Equilibrium are my second masters: it is through a process of building and overlapping that the work is composed almost autonomously. Painting strips of linen and jute one by one, creates an emotional detachment from composition: it is as if I myself were a spectator of the execution; strip after strip I build my inner landscape: every piece of canvas is like a tile of the greater execution.

The places I visited, everything my eyes have seen and observed, is all here in my paintings.

Museo Civico “Basilio Cascella”, Pescara

Basilio Cascella

Tommaso Cascella,     “Angelo”, 1940 (circa)

Radici
Il percorso di più vite: dal 1860 ai nostri giorni…

…Tutto era così bello e magico quando “mio nonno Tommaso” prendeva la matita e i colori e iniziava a farmi disegnare…

Le spesse radici della Famiglia mi rammentano quelle di un’enorme Magnolia nella Piazza Marina di Palermo, le cui radici fuoriescono dalla  terra creando poderose e affascinanti sculture, così come i talenti multiformi che hanno inizio, a Pescara in Abruzzo, con mio bisnonno Basilio: pittore, ceramista, litografo, editore.

 Il primogenito Tommaso seguì le orme paterne, rivisitando con l’infanzia nel cuore il paesaggio abruzzese, attratto dalle baruffe che la natura combatte con i suoi elementi. Michele invece fu poeta della soavità e dell’elegia, Gioacchino fu ceramista nel laboratorio paterno. Quanti frutti ha dato l’albero da cui provengo… I figli di Tommaso: Andrea e Pietro Cascella anch’essi artisti famosi, solcarono vie già tracciate e ne aprirono di nuove. Ed eccoci alla quarta generazione: Marco figlio di Andrea e Tommaso junior, Susanna e Jacopo figli di Pietro, la vena artistica non si estingue ma prosegue vigorosa, ricca di entusiasmo ed energia creativa, in quella ci sono  anche io,  figlia di Anna, sorella di Pietro e Andrea Cascella, che non indosso però il cognome Cascella, ma quello di mio padre:  “Tavassi “.

Roots
The path of several lives: from 1860 to today

… Everything was beautiful and magical when my grandfather Tommaso reached for the pencil, mixed the colors and started drawing me …

The roots of my Family remind me of those of a majestic Magnolia in the “Piazza Marina” of Palermo. Coming out of the earth, their shapes resemble powerful and fascinating sculptures, like the variegated talents that arose from Pescara in Abruzzo with my great-grandfather Basilio: painter, ceramist, lithograph, publisher.
The firstborn, Tommaso, followed the footsteps of his father. Attracted by the battles nature fights amongst its elements, he revisited the landscapes of Abruzzo with a child’s heart. Michele, on the other hand, was a smooth and elegant poet, whilst Gioacchino was a ceramist in the paternal lab. To think that I am also a fruit of this tree… Tommaso’s sons: Andrea and Pietro Cascella were also famous artists, followed old routes and traced new ones. 
And here we are to the fourth generation: Marco, son of Andrea and Tommaso junior, Susanna and Jacopo sons of Pietro. The artistic vein does not go extinct but continues vigorous, rich in enthusiasm and creative energy. In this line I fall as the daughter of Anna sister of Pietro and Andrea Cascella, although with a different name, that of my father: “Tavassi”.

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